InfoLanterna con beacon. Faro di Genova dal 1128

Question

Foto di Alessandro Grasso

Titolo

InfoLanterna. Faro di Genova dal 1128 – Comunicazione digitale alla Lanterna di Genova con utilizzo dei beacon

Area d’interesse: Azioni per il territorio

Composizione del gruppo di lavoro Associazione Amici della Lanterna e Fondazione Mario e Giorgio Labò per la gestione dei contenuti; Madein.it S.r.l. partner tecnico per la realizzazione e messa in opera dell’infrastruttura informatica.

 

Il 1 luglio 2014 la Fondazione Mario e Giorgio Labò, con il supporto operativo dei Giovani Urbanisti, grazie alla concessione del Comune di Genova, Municipio II Centro Ovest e Provincia di Genova che hanno accolto la proposta di adozione, è divenuta nuovo gestore del complesso monumentale della Lanterna di Genova, a titolo di volontariato, riuscendo ad evitarne l’imminente chiusura per gli ingenti tagli economici che hanno colpito la Provincia di Genova stessa e non solo. Già alcune settimane prima i Giovani Urbanisti stavano provvedendo ad opere di riqualificazione dell’area quali taglio di alberi e piante infestanti, riverniciatura degli elementi di arredo del museo, pulizia, etc…

Con l’adozione della Lanterna, del suo Museo e del suo Parco la Fondazione Labò con i Giovani Urbanisti, si sono fatti carico anche degli interventi necessari per il mantenimento nel decoro del verde, della pulizia, nonché delle spese necessarie a rendere nuovamente funzionante ed al mantenimento del museo multimediale, divenendo pertanto i primi sostenitori di questo monumento e faro unico nel mondo per la sua storia e caratteristica, ma soprattutto unico faro al mondo ad essere simbolo di una città e depositario di buona parte della Sua storia (la costruzione del basamento pare risalga addirittura al 1128), spettatrice silenziosa di tutti gli avvenimenti che in questi secoli hanno interessato Genova ed il suo Porto

Nel corso del 2016 il sito monumentale della Lanterna di Genova è stato dotato di una Applicazione gratuita per smartphone denominata “Lanterna di Genova” e realizzata da Madein.it Srl.

Si tratta di un’applicazione estremamente innovativa poichè si basa sul concetto di prossimità e sul presupposto che a raccontare la storia del monumento sia il monumento stesso, accompagnando così il visitatore lungo l’intero percorso di visita e mostrandogli le informazioni in modo automatico sul display dello smartphone. Tutto ciò è possibile  grazie alla tecnologia dei Beacon e dello standard Bluetooth.

Lungo tutta l’area del complesso monumentale, infatti (sia negli spazi interni sia in quelli esterni), è stata messa in opera un’infrastruttura di Beacon dotati di firmware proprietario e caratteristiche avanzate che si interfaccia con l’Applicazione permettendo così la fruizione dei contenuti man mano che ci si sposta nell’area di visita.

Successivamente, verso la fine del 2016, la Lanterna di Genova è entrata a far parte di quei pochi monumenti in Italia che possono fregiarsi di un’altra importante dotazione “tecnologica”: il wi-fi libero per tutti.

L’idea di fondo che ha dato luogo a questi progetti si può far coincidere l’impiego delle tecnologie più innovative con le strategie di valorizzazione di un bene culturale, quale si configura il Complesso Monumentale della Lanterna di Genova, la cui costruzione del Faro risale, addirittura, al 1128 e che vedrà nel 2018 compiersi i festeggiamenti dell’890° anniversario dall’edificazione del Faro.

In tal senso, e nel contesto di tutta una serie d’importanti avvenimenti che si svilupperanno proprio nel 2018 dalla celebrazione da parte dell’Unione Europea del patrimonio culturale degli Stati membri con l’istituzione, dal 1°Gennaio 2018 al 31 Dicembre 2018, della prima edizione dell’Anno Europeo del Patrimonio incentrato sul tema “Sharing Heritage”, alla 41esima edizione dell’International Museum Day, manifestazione istituita nel 1977 dall’ICOM-International Council of Museum e che vede, ogni 18 maggio, tutte le istituzioni museali del mondo confrontarsi su un tema diverso. Per il 2018 il tema scelto è “Hyperconnected museums: new approaches, new publics”.

A fronte di ciò il progetto InfoLanterna si pone l’obiettivo di rendere il complesso monumentale della Lanterna “il laboratorio”, o meglio “il palinsesto” per la sperimentazione di innovative modalità di valorizzazione e, conseguentemente, di fruizione più rispondenti alle esigenze del futuro prossimo venturo, formalizzando soluzioni non fini a se stesse, ma con l’intento di avviare un processo di innovazione replicabile anche in altre strutture, creando così un volano con effetti virtuosi per tutto il territorio e risvegliando nel pubblico dei fruitori la familiarità verso luoghi della propria identità, in ottemperanza al percorso che si è cominciato a tracciare nel 2016 nel contesto del progetto “Insieme per la Lanterna”, mediante l’impiego di beacon e wi-fi.

Realizzazione

Il progetto prevede di dotare l’area della Lanterna di un sistema di comunicazione con i visitatori tramite pagine web dedicate, sfruttando come detto sia la rete di beacon che la rete wi-fi già presenti grazie al Crowdfunding promosso e seguito da Open Genova su piattaforma Wind .

Tutto ciò sarà realizzato tramite un upgrade del firmware dei beacon già installati ed un aumento del loro numero totale (da 17 a 19), in modo da rendere l’hardware in grado anche di trasmettere degli URL le cui pagine web associate possono ospitare contenuti di vario genere e secondo quanto indicato dall’Ente Gestore.

In tal modo chi gestisce il monumento dispone di uno strumento moderno ed aggiornato, funzionale a   comunicare via web con tutti i visitatori, gestendo i contenuti anche da remoto, o avendo al tempo stesso i dati inerenti i flussi delle persone, i loro percorsi ed i luoghi preferiti, in modo da poter migliorare i servizi offerti.

Dall’altra parte i visitatori della Lanterna avranno la possibilità di ricevere sul proprio smartphone gli URL trasmessi dai Beacon ed accedere quindi, anche tramite la APP Lanterna di Genova (che è già compatibile), alle pagine web per avere informazioni su eventi che si terranno alla Lanterna, su altri monumenti da visitare a Genova ed in generale ricevere tutte le informazioni che i gestori del monumento vorranno porre all’attenzione dei visitatori. Il tutto in modo semplice e veloce, sfruttando il wi-fi libero per la navigazione internet.

Dal punto di vista tecnico il progetto si articola in due momenti:

sostituzione dell’attuale firmware dei beacon già installati in Lanterna con uno nuovo (progettato sempre da Madein.it Srl) che consente di aggiungere alla trasmissione del protocollo standard attualmente utilizzato (iBeacon) quella del protocollo Eddystone (di Google) per l’invio multiplo di URL;

  • implementazione dell’attuale struttura hardware con due ulteriori beacon per potenziare

la diffusione dei segnali trasmessi;

  • fornitura di un back-end (accessibile via web) per la gestione e pubblicazione in autonomia e da remoto dei contenuti delle pagine web (testi, fotografie, video, contact form, il tutto multilingua) e dei dati di analytics relativi ai flussi di visitatori.

La realizzazione di quanto sopra sarà realizzata, al costo, da parte di Madein.it Srl, che nel 2016 ha donato alla Lanterna l’Applicazione e la rete dei beacon installati e ad oggi in uso.

Tempistiche

Stimiamo di poter realizzare il progetto in tre settimane dal go-live (comprensivo di test hardware, eventuali tarature successive ai test e sessioni di addestramento all’utilizzo del back-end per lapubblicazione dei contenuti).

Costi e coperture

  • Realizzazione nuovo firmware, aggiornamento e nuova taratura dei beacon già installati: Euro    595,00
  • Installazione di due nuovi beacon a completamento copertura dell’area museale : Euro 90,00
  • Accesso data base e realizzazione back-end dedicato per la gestione via web da parte degli           Amici della Lanterna (gestori del sito): Euro 200,00

Totale dei costi : Euro 885,00 + IVA = Euro 1.080

Conclusioni

Il progetto esprime il suo valore in più direzioni:

  • prosecuzione e potenziamento delle attività già portate a termine presso la Lanterna di Genova nel 2016, un monumento che, grazie al contributo di tanti volontari, sta mostrando negli ultimi anni un incremento importante del numero di visitatori passati dagli 8000 annui nel 2014 agli attuali 18617 con la presa in carico del nuovo Ente gestore la Fondazione “Mario e Giorgio Labò”;
  • riproposizione di quest’ iniziativa “pilota” presso altre strutture di interesse turistico-culturale della città;
  • aggiornamento delle modalità di comunicazione del patrimonio storico-culturale cittadino, tale da renderlo maggiormente fruibile anche da parte di fruitori diversi.
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Andrea 3 anni 17 Answers 1739 views 1
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Silvia Risso
Silvia Risso
3 anni fa

Ciao Andrea, ho letto il progetto e mi sembra molto interessante. In particolare mi incuriosisce l’aspetto delle informazioni veicolate tramite web..in questo modo è possibile creare un’interazione tra il visitatore e chi gestisce le informazioni trasmesse? Con “replicabile” intendi che la stessa cosa potrebbe essere riprodotta per un altro monumento e/o che si potrebbe realizzare una sorta di rete di luoghi interconnessi tra loro?

Pietro Biase
Admin
3 anni fa

Ciao Andrea, il progetto mi piace molto e permetterebbe una naturale evoluzione di “Lanterna 2.0”.

In particolare mi sembra molto interessante tutto il mondo di analisi del flusso di visitatori. Puoi spiegare un pochino più in dettaglio:
– cosa si vorrebbe ottenere e per quali usi?
– chi sarebbero (o potrebbero essere) i destinatari di questi dati?
– le informazioni (più o meno aggregate) verrebbero rilasciate in open data?

Andrea Gagna
3 anni fa
Reply to  Andrea

Ciao Andrea, io sinceramente resto un po’ perplesso…Il Progetto cosa darebbe in più rispetto ad una buona strategia di Social media marketing? Tramite l’uso corretto dei Social Network come Facebook stesso si possono raccogliere moltissime informazioni a cui accenni. Idem per il discorso della comunicazione di informazioni specifiche. Chiaramente si tratterebbe però di flussi di dati “Open”, ma non capisco quale sarebbe il problema.

Enrico Alletto
Admin
Enrico Alletto
3 anni fa
Reply to  Andrea Gagna

Credo, ed eventualmente Andrea De Caro potrà integrare, che la risposta alla domanda di Andrea Gagna stia principalmente in questa frase: “la raccolta anonima dei dati di flusso dei visitatori è funzionale a permetterci di capire, all’interno del sito della Lanterna, quali sono gli spazi più frequentati in modo da meglio organizzare le varie attività.” che non mi pare replicabile attraverso una buona strategia di Social Marketing, ma … parliamone! 🙂

Andrea Gagna
3 anni fa
Reply to  Enrico Alletto

Ciao Enrico, sinceramente credo che invece anche con un impiego strategico dei Social Network (che non significa fare una campagna tradizionale di Social Marketing) tutto ciò si possa fare…Credo però che Pietro abbia centrato il punto; è il marketing di prossimità il valore aggiunto e quindi il diverso target, che non coincide con quello che pensavo io! 🙂 Ottimo quindi anche l’obiettivo e la finalità di questo progetto!

madein.it
madein.it
3 anni fa
Reply to  Andrea Gagna

Ciao Andrea, rispondiamo noi di Madein.it dettagliandoti tecnicamente quale vuole essere l’obiettivo della raccolta anonima dei dati, e raccogliendo l’invito di Enrico a parlare di questo tema. In primo luogo, tale raccolta e’ volutamente anonima in quanto l’Associazione Amici della Lanterna non vuole obbligare gli utenti visitatori ad esprimere il consenso al trattamento dei propri dati; in altre parole, cerchiamo di dare valore aggiunto fornendo i dati puntuali di prossimita’ dei flussi di persone che cosi’ possono aiutare l’Associazione stessa a migliorare i servizi di un monumento articolato e complesso come quella della Lanterna (passerella, parco circostante, museo, corpo lanterna).… Leggi di più »

Andrea Gagna
3 anni fa
Reply to  madein.it

Ciao!
Vi ringrazio per la dettagliata e chiara spiegazione tecnica! Ora mi sono fatto un’idea molto più nitida del vostro progetto e trovo che sia notevole!

Pietro Biase
Admin
3 anni fa
Reply to  Andrea Gagna

Andrea, il progetto è fortemente caratterizzato dal marketing di prossimità. Vuole far riferimento a chi sul sito c’è davvero, a chi lo visita. Credo sia quello il target del progetto, non il “potenziale” visitatore in ambito social..

Deborah Cocco
Deborah Cocco
3 anni fa

Non conosco personalmente la Lanterna di Genova, ma ho seguito l’iniziativa da web e necho percepito il grande valore.
mi sembra che questo progetto voglia essere a completamento e quando parlate di contenuti da remoto, cosa si intende esattamente?

Enrico Alletto
Admin
Enrico Alletto
3 anni fa

Andrea vedo qui che la Lanterna riceverà corposi finanziamenti. http://www.genova24.it/2017/04/genova-1-milione-euro-restauro-la-valorizzazione-della-lanterna-178980/ Rispetto al progetto qui su Partecipa Digitale come vanno considerate queste nuove risorse economiche?

Andrea Gagna
3 anni fa

Sono un po’ perplesso…
Un milione di euro dedicato alla valorizzazione della Lanterna e’ davvero una bella cifra..
Trovo davvero difficile che di tutti questi soldi non se ne possa dedicare 1/3 migliaia per realizzare questo progetto..
Forse e’ necessario lavorare sui rapporti e la comunicazione con la PA piuttosto che inserire e candidare un progetto di questo tipo in un Concorso di Idee come questo…

Chiaramente non e’ mia intenzione offendere o polemizzare. Condivido un pensiero, una valutazione personale.

Andrea Gagna
3 anni fa
Reply to  Andrea

Comunque, lasciatemelo dire….Siamo messi bene!
Io capisco il discorso ma trovo comunque assurda e paradossale la situazione…