GENOVA 2050 – Conoscere il passato per progettare il futuro

Progetto

Una piattaforma “webgis” aperta a tutti, per raccogliere studi e progetti sui vuoti urbani di Genova, con l’obiettivo di stimolare suggestioni per il futuro e di aumentare la consapevolezza delle potenzialità della città e delle risorse civiche e professionali presenti.

Area d’interesse

Il progetto proposto dall’Ordine degli Architetti di Genova consiste in una mappatura con informazioni rilasciate in open data per diffondere una maggiore conoscenza di aree e di edifici genovesi che versano in stato di abbandono o sottoutilizzo, per i quali sono stati proposti progetti non realizzati da parte di cittadini, professionisti, studiosi, enti, associazioni e rappresentanti della società civile che operano nel campo dell’architettura, del paesaggio e della pianificazione territoriale.

 

Valorizzando questi studi si vogliono stimolare nuovi processi di rigenerazione urbana a partire dalle suggestioni già presentate in passato per cogliere le potenzialità della città e catalizzare eventuali finanziamenti, generando azioni sul territorio con ricadute sul tessuto sociale ed economico.

 

La piattaforma “Genova 2050” rientra tra le finalità previste dallo statuto di OpenGenova, in quanto:

  • promuove la partecipazione attiva dei cittadini con strumenti digitali;
  • migliora il rapporto dei cittadini e dei professionisti con la pubblica amministrazione stimolando una collaborazione con le istituzioni e gli enti pubblici;
  • favorisce la diffusione della trasparenza amministrativa e dei dati aperti;
  • valorizza il patrimonio culturale e il territorio; favorisce la ricerca di investimenti per la riqualificazione urbana generando impatti positivi sul tessuto socio-economico;
  • rafforza la cooperazione tra attori dello sviluppo economico, autorità pubbliche e altre realtà del territorio.

 

Composizione gruppo di lavoro

Il Responsabile: Ordine degli Architetti PPC della provincia di Genova, nella figura del suo Presidente in quanto legale rappresentante, per la promozione della piattaforma e la gestione dei rapporti sul territorio.

Il Comitato scientifico: Fondazione e Ordine degli Architetti PPC della provincia di Genova, nella figura delle commissioni di lavoro in collaborazione con eventuali Enti coinvolti, per la verifica di ammissibilità dei progetti ricevuti e l’istruttoria di pubblicazione.

Il Comitato tecnico: Fondazione e Ordine degli Architetti PPC di Genova, nella figura di esperti nel campo della programmazione, per le operazioni di inserimento degli studi e dei progetti ricevuti, di aggiornamento della piattaforma e di monitoraggio delle attività.

Disponibilità di tempo: massima

 

Obiettivi

La piattaforma restituirà la geografia (quantitativa e qualitativa) delle proposte per la città abbandonata, in disuso o sottoutilizzata, già oggetto di studio attraverso l’inserimento di progetti e indagini su Genova e sui suoi edifici.

“Genova 2050” sarà uno strumento interattivo consultabile dagli utenti e in costante implementazione, per raccogliere in una visione sinottica le proposte in campo, figlie di progetti e studi decennali e di recenti ragionamenti di prospettiva.

Grazie alla mappatura si delineerà un atlante dei vuoti urbani per offrire a questi spazi un’opportunità di rinascita, aumentando la visibilità degli studi già condotti e costituendo una memoria storica digitale delle attività svolte puntando a migliorare il dialogo tra le forze in campo.

 

L’obiettivo principale è stimolare migliori politiche urbane e suggestioni per il futuro oltre a favorire un dibattito culturale sul riuso dei vuoti urbani come volano per successivi concorsi di riqualificazione edilizia e urbana.

Il progetto consentirà a tutti i cittadini di informarsi sulla “città abbandonata” e sulle opportunità perse in passato con l’effetto di aumentare la massa critica, incentivando una risposta dalla pubblica amministrazione, e di attrarre finanziamenti: dalle società di grandi dimensioni a realtà minori, cogliendo nuove occasioni per progettare la città del domani.

 

I professionisti, i ricercatori, i rappresentanti della società civile, i cittadini e gli studenti saranno coinvolti per inviare i propri contributi andando ad alimentare il database e la piattaforma, generando e condividendo nuovi open data cartografici sul territorio genovese e aumentando la consapevolezza sullo stato di salute del territorio.

Oltre a offrire visibilità agli studi presentati, “Genova 2050” garantirà il diritto d’autore assicurando la paternità dei progetti ai suoi ideatori riservandosi l’utilizzo ai soli fini della pubblicazione online.

 

Il comitato scientifico avrà il compito di vagliare i contributi raccolti, che dovranno rispondere a determinate caratteristiche stabilite attraverso specifici indicatori sia sul vuoto urbano oggetto di studio (stato di salute dell’edificio/dello spazio urbano), sia sul progetto proposto (qualità progettuale/rilevanza scientifica).

Il comitato tecnico avrà la funzione di aggiornare la piattaforma e promuoverla come punto di riferimento per i vuoti urbani in città.

 

Obiettivi specifici:

  • Incentivare la cultura della digitalizzazione, della trasparenza e della partecipazione attiva alla vita pubblica della città;
  • Aumentare la consapevolezza dei vuoti urbani di Genova e delle opportunità presenti;
  • Attrarre nuovi investimenti per la città.

 

Realizzazione

Fasi di realizzazione del progetto:

  • Progettazione, strutturazione e organizzazione della piattaforma sul sito genova2050.com, per costituire il Geodatabase aperto e implementabile su piattaforma Open Source;
  • Realizzazione e rilascio della piattaforma.
  • Promozione della “call”, estesa a tutti i cittadini per raccogliere i contributi utili a mappare i vuoti urbani, gli studi e i progetti. Comunicazione agli iscritti degli Ordini professionali attraverso i canali ufficiali (mail, sito web, newsletter, riviste, quotidiani e altri).. e a tutti gli attori del territorio nonché a studenti e ricercatori (stampa tradizionale, social media, convegni, ecc.) per coinvolgere i cittadini e i professionisti informandoli dell’istituzione della piattaforma e stimolare la partecipazione come elemento necessario per la buona riuscita del progetto;
  • Valutazione degli studi e dei progetti a cura del comitato scientifico;
  • Aggiornamento ed evoluzione della piattaforma a cura del comitato tecnico;
  • Redazione e pubblicazione di report, organizzazione di due eventi collaterali all’anno (dibattiti, tavole rotonde, percorsi di partecipazione, workshop, ecc.).

 

Tempistiche

Tempistiche previste: 2-3 mesi per la progettazione, strutturazione e realizzazione della piattaforma. A termine di questo periodo sarà annunciata la pubblicazione ufficiale e si avvierà la progressiva raccolta dei contributi, aperta a tutti e continua, che saranno inseriti periodicamente sul sito.

 

Giugno-Luglio 2017 – sviluppo della piattaforma e pubblicazione ufficiale

Settembre 2017 – inizio della raccolta dei contributi

Ottobre 2017 – prima pubblicazione dei progetti ricevuti

Novembre 2017 – evento collaterale

Dicembre 2017 – seconda pubblicazione dei progetti ricevuti

 

Durata: permanente

 

Costi e coperture

Attivazione e gestione della piattaforma:

  • acquisto di software, hardware, documenti di archivio, assicurazioni, a cura dell’Ordine degli Architetti PPC e della sua Fondazione;
  • campagna di comunicazione e promozione della piattaforma, a cura dell’Ordine degli Architetti PPC e della sua Fondazione;
  • cura dei rapporti con i cittadini, i professionisti, gli enti, le associazioni, i rappresentanti della società civile e le istituzioni presenti sul territorio, a cura dell’Ordine degli Architetti PPC e della sua Fondazione;
  • inserimento sulla piattaforma dei progetti con valore storico conservati negli archivi, pubblici e privati, da parte del Comitato tecnico e scientifico;
  • manutenzione e aggiornamento, da parte del Comitato tecnico e scientifico.

 

Costo totale per l’avviamento del progetto e il suo mantenimento entro un anno dall’attivazione della piattaforma: tra gli 8 e i 10 mila €, di cui 3 mila messi in palio da Open Genova e il restante da parte dell’Ordine degli Architetti PPC di Genova e la sua Fondazione che collaborano alla realizzazione del progetto.

In base al successo ottenuto, l’Ordine e la Fondazione potranno prevedere eventuali finanziamenti aggiuntivi per assicurare il funzionamento di “Genova 2050” nel tempo.

 

Conclusioni

Il progetto offre nuove opportunità di investimento costituendo una vetrina per la città e, potenzialmente, occasioni di lavoro per i professionisti e i “cittadini attivi” che operano sul territorio aumentando la visibilità dei progetti e degli studi.

Il carattere aperto della piattaforma garantisce un nuovo spazio dedicato alla partecipazione digitale allo sviluppo della città, che potrà incidere direttamente sulla riqualificazione del territorio stimolando il dibattito sul futuro di Genova e facendo da volano per successivi concorsi di progettazione.

L’area d’interesse sarà inizialmente limitata al comune di Genova e, in relazione al successo ottenuto dall’iniziativa, potrà essere estesa a tutta la città metropolitana.

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Su di te Ordine degli Architetti PPC di Genova

L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Genova è istituito nel 1923 con legge dello Stato. La tenuta dell’Albo degli architetti iscritti, vigilare sulla correttezza dell’esercizio professionale e fornire pareri alla pubblica amministrazione sono i suoi compiti istituzionali. Il Codice deontologico è l’elemento caratterizzante del sistema professionale, lo strumento di cui tutti gli Ordini si servono per assicurare il corretto esercizio della professione. Secondo tale Codice “l’architettura è espressione culturale essenziale dell’identità storica di ogni paese e si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell’uomo. L’opera di architettura tende a sopravvivere al suo ideatore, al suo costruttore, al suo proprietario, ai suoi primi utenti: per questi motivi è di interesse pubblico e costituisce un patrimonio della comunità”. L’Ordine degli Architetti ha dunque come compito primario la garanzia non tanto dei propri iscritti, quanto dell’interesse collettivo e del cittadino.

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Andreon Campitiello 98Andrea GagnaOrdine degli Architetti PPC di GenovaRoberto MarzocchiTiziano Cosso Recent comment authors
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Andrea Gagna
Member

Questo e’ un gran bel progetto! E’ un’idea notevole. Sulla sua fattibilita’ non tanto di lancio ma nel mantenimento negli anni la vedo un po’ ostica. Ci sono gia’ Geodatabase Open (vedi OpenStreetMap) in cui chiunque puo’ mappare qualsiasi cosa e quindi anche aree degradate o soggette a vincoli urbanistici non rispettati e quant’altro. Fare pero’ una piattaforma freendly e specifica x Genova ineffetti sarebbe un’altra cosa. L’aspetto che meno mi piace e’ quello dei costi chiaramente perche’ il progetto e’ ambizioso e necessita di tutto il Budget che OpenGenova mette a disposizione. Quindi altri che hanno presentato come me… Leggi di più »

Laura Loschi
Editor
Laura Loschi

Trovo che Andrea abbia ragione, ma ridimensionando un po’ i costi questo progetto e’ bellissimo!

Pietro Biase
Admin

Ciao Andrea, il fattore dei costi a mio avviso andrà valutato alla fine, perchè adesso si tratta di riferimenti stimati e che potranno modificarsi (in positivo o in negativo) anche in base a come evolverà il progetto e come verrà discusso e approfondito sulla piattaforma.

Sarebbe però molto interessante il parere di esperti di cartografia e di strumenti open source ad essa collegata, soprattutto per approfondirne le potenzialità dal punto di vista delle funzionalità e degli strumenti utili a raggiungere l’obiettivo finale in base ai requisiti sopra esposti.

Andrea Gagna
Member

Ciao Pietro, ok. Lasciamo da parte il discorso costi per ora. Riguardo quello che scrivi, io mi ritengo abbastanza competente in materia di cartografia e in particolare di strumenti Open-source annessi. Di fatti mi chiedevo se un utilizzo esaustivo di OpenStreetMap integrato a QGIS e a PostGIS (ed eventualmente a strumenti di pubblicazione dati online come leaflet o il Plugin QGIS Cloud e molti altri, o alle API di OSM stesso e Google Maps) possa già essere sufficiente per realizzare un progetto di questo tipo. Volevo poi sapere da un punto di vista tecnico in che cosa consisterebbe l’inserimento nel… Leggi di più »

Enrico Alletto
Admin
Enrico Alletto

Andrea da quello che abbiamo potuto capire la piattaforma è work in progress nell’implementazione tecnica. L’idea di dove si vuole arrivare è chiara, il come è ancora da sviluppare. Speriamo che Partecipa Digitale possa essere d’aiuto a raggiungere l’obiettivo!

Andrea Gagna
Member

Ah ok, bhe allora assolutamente si!

Deborah Cocco
Guest
Deborah Cocco

Bellissimo questo progetto, condivido quanto dice Andrea, essere aiutati dalla pubblica amministrazione, oppure usare anche piattaforme di crowdfunding per reperire i fondi?

Tiziano Cosso
Guest

Il progetto è molto interessante e mi pare ci possano essere i presupposti perché diventi uno strumento di reale utilità per la città e non soltanto un “esperimento”. Non entro nel merito della fattibilità economica, anche se mi pare che già in questa fase di proposta ci siano delle idee ben chiare e già strutturate. Io credo che l’elemento delicato sia la sostenibilità nel tempo della piattaforma, anche e soprattutto da un punto di vista tecnico. Mi pare Andrea scriveva dell’importanza di fare parlare insieme “tecnici GIS” e comuni cittadini. Concordo che questo sia un elemento potenzialmente vincente e credo… Leggi di più »

Andrea Gagna
Member

Ciao Tiziano, piacere di conoscerti anzitutto. Trovo molto interessante il tuo contributo. Sono felice di vedere che il nostro punto di vista, riguardo quella che dovrebbe essere la principale prerogativa di una piattaforma web-gis con obiettivi così ambiziosi (che io sappia non ce ne sono altre in Italia, ma posso sbagliare), è condiviso. A tal riguardo, tenendo chiaramente conto che sarebbe anche una delle eventuali sfide/obiettivi per Open Genova stessa, la realizzazione tecnica e concreta del web-gis e ancor di più la sua manutenzione nel tempo credo sia un aspetto rilevante. Non ho molte competenze tecniche in materia di sviluppo… Leggi di più »

Roberto Marzocchi
Guest

Permettere l’editing online su dati di un geoDB PostgreSQL/PostGIS è possibile anche a utenti non esperti di GIS grazie ai geoservizi WFS-T. In questo senso QGIS Server + Lizmap permettono di fare form online piuttosto ben fatti con pochi sforzi e soprattutto senza bisogno di scrivere nessuna riga di codice (javascript, php o altro) per cui si tratta di una soluzione di gran lunga preferibile. Si parla di server dedicato, ma non so se necessario, visto che in tal senso ci sono servizi di hosting a costi molti più bassi… il problema in questo senso è capire quali dati dovrebbero… Leggi di più »

Andrea Gagna
Member

Ciao Roberto! Ok, allora è perfetto. Sinceramente non conoscevo la possibilità di poter editare online un geodb postgis condiviso apertamente! Forse perché non conosco QGIS Server e Lizmap; devo assolutamente approfondire! Grazie.

Andreon Campitiello 98
Member
Andreon Campitiello 98

Salve, innanzitutto complimenti per il progetto. Volevamo informare, in caso possa tornare utile, che esiste un sito dedicato agli edifici di Genova.
Ecco il link: http://www.visitgenoa.it/it/strada%20nuova
Verso il fondo è presente un elenco dei palazzi con le relative informazioni.